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Paolo Valesio

Un incontro alla Biblioteca Sormani di Milano

Saggista, poeta e narratore, Paolo Valesio è Giuseppe Ungaretti Professor Emeritus in Italian Literature dell’Università di Columbia a New York, dove ha concluso la sua carriera accademica dopo gli insegnamenti a New York University e a Yale University; dal 2013 è Presidente del Centro Studi Sara Valesio – CSSV a Bologna (www.centrostudisaravalesio.com). A Yale, Valesio ha fondato e diretto lo “Yale Poetry Group”, riunione bisettimanale di discussioni e letture poetiche (1993-2003). Ha inoltre fondato e diretto la rivista “Yale Italian Poetry – YIP” (1997-2005), che dal 2006 a Columbia è divenuta “Italian Poetry Review – IPR” e che opera fra New York, Firenze e Bologna. Dirige la collana di teatro “Persona” per puntoacapo Editrice. Collabora al quotidiano online “ilSussidiario.net” e tiene un blog di critica e letteratura.  Ha scritto saggi e libri di critica, curato e co-curato testi letterari. È autore di tre romanzi, di una raccolta di racconti, di una novella e di un poema drammatico in nove scene. In particolare, Paolo Valesio ha pubblicato 21 raccolte di poesie. Fra le più recenti: La mezzanotte di Spoleto (2013); seconda edizione riveduta e corretta (2018); pubblicata in versione inglese: Midnight in Spoleto / La Mezzanotte di Spoleto (con testo originale italiano e traduzione di Todd Portnowitz) (2017) e in francese: Le minuit de Spolète / La mezzanotte di Spoleto (con testo originale italiano e traduzione di Martina Della Casa e Michel Delville); l’antologia bilingue Il servo rosso / The Red Servant (2016), curata da Graziella Sidoli e tradotta da Graziella Sidoli e Michael Palma; e Esploratrici Solitarie (2018). 

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Alberto Schiavi

Un Compositore Americano per il Pittore della Luce

Metamorphosis J. Webber

John Webber, nato nel 1949, dopo aver prestato servizio presso nei Royal Marines Band Service (Ministero della Difesa del Regno Unito) per nove anni, ha trascorso due anni come studente universitario a Colonia, in Germania, e poi altri cinque anni impegnati in lavori per prendere la laurea negli Stati Uniti. Da allora ha composto diretto e insegnato in Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti. Ha fondato e diretto diverse orchestre e la sua musica è stata ascoltata in radio e televisione sia in Europa che negli Stati Uniti. Edito da Arsis Press, Anglo-American Music Publishers e la sua Webber Music. http://webbermusic.com/people/webber.php

Un incontro straordinario è avvenuto fra due artisti che si conoscono solo attraverso le loro opere, creando una sinergia tra pittura e musica. Il compositore americano John Webber, che vive a Kalamazoo nel Michigan, ha avuto occasione di vedere i quadri di Alberto Schiavi e questo ha acceso la sua creatività. Gli ha quindi chiesto the permission di potersi ispirare ai suoi dipinti e ne è nata Metamorphosis, un’Opera Musicale per Orchestra che consiste di una Partitura di 120 pagine più 30 di contrappunti. Alberto Schiavi ne parla come di un miracolo: “Sono i miracoli di arte e musica quando si incontrano”. Ne sono felice per lui, pittore amico, sulla cui opera ho scritto diverse volte nei cataloghi, per cui ho composto il testo Via Crucis, e che ha dipinto la copertina del mio poema mistico Colui che Viene, edito da Interlinea. Riproduciamo qui alcune pagine della Partitura e i due video in cui la musica di John Webber si coniuga ai quadri di Schiavi.

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Auguri di Natale

Cari Amici,

un Natale aperto alla speranza con un disegno di Luciano Ragozzino per un mio aforisma

                                     Tanti auguri a tutti!

                                                                                      Donatella Bisutti

Natale 2019

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Una serata in onore di Santa Lucia

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Preghiera a Santa Lucia

Cara Santa Lucia,   

Tu sei stata la prima Santa che ho conosciuto perché quando ero una bambina piccolissima mia nonna con voce un po’ tremula per farmi addormentare mi cantava la famosa canzone “Sul mare luccica l’astro d’argento…Santa Lucia Santa Lucia” , canzone che non ho mai dimenticato. E quando la risento, cantata magari dalla splendida voce di Bocelli, mi sembra di rivivere per qualche attimo in modo struggente le sensazioni di quella prima infanzia così lontana e il tuo nome mi appare dolcissimo.
   Ma poi, quando da bambina io, milanese, per via del lavoro di mio padre, andavo a scuola a Bergamo, guardata un po’ come una forestiera dalle mie compagne di classe, all’approssimarsi della tua festa mi intristivo perché le mie amichette avrebbero ricevuto dei bei regali e io niente, in quanto la festa di Santa Lucia con i suoi doni per i bambini era sconosciuta a Milano e i miei genitori si attenevano alla loro tradizione. Quindi tu mi apparivi allora, cara Santa Lucia, come una Santa lontana e un po’ estranea, che di me non si curava affatto.
    E adesso? Adesso che posso scegliere io i miei Santi, scelgo te prima di tutto perché sei la protettrice della vista e io con la vista ho un po’ di problemi e quindi per prima cosa ti prego di conservarmela, ma anche perché sicuramente sei anche la protettrice della vista interiore, che è la più importante. Fa’ che questa vista interiore che ho sempre cercato di custodire e di coltivare non si appanni, minacciata com’è dall’oscurità che sembra incalzarci da ogni parte, tu che sei la Santa della Luce. E, ti prego, fa’ che questo non sia solo per me, ma per tutti gli uomini e le donne che si dibattono ciecamente nell’angoscia di un mondo in cui la luce dello Spirito sembra farsi tanto più fioca quanto più abbaglianti sono i riflettori che si accendono su palcoscenici che mettono in scena sempre nuovi drammi dell’insipienza e della follia. Proteggi la luce del mondo, quella luce di Dio da cui il mondo è nato, tu Santa della Luce, proteggi la luce dello Spirito che è la scintilla che Dio ha posto dentro ciascuno di noi e fa’che nulla possa spegnerla rendendo l’uomo disumano. La luce, principio divino, ma con te incarnato nel Femminile: proteggila nelle donne di tutto il mondo, che la portano come fiamma di vita nel loro grembo, come stigmata gioiosa, fa’ che esse siano la luce di un mondo futuro diverso e purificato, proteggi nei loro corpi materni, nei loro corpi gloriosi, troppe volte offesi, quella meravigliosa energia che nutre ugualmente le donne e le stelle. Amen.

Donatella Bisutti

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Un incontro con Vincenzo Mascolo, poeta, saggista, operatore culturale

Vi ricordo che lunedì prossimo 9 dicembre alle ore 17.30 alla Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani ci sarà l’incontro con Vincenzo Mascolo, poeta, scrittore, organizzatore del Festival “Ritratti di Poesia” di Roma.

Sarà anche un’occasione per presentare l’antologia Il dizionario della cura, appena pubblicato, in cui figurano molti poeti anche milanesi che saranno invitati a leggere i loro testi. Vi aspetto a questo incontro importante con una delle figure più significative del nostro mondo culturale. Saranno presenti tra i relatori il prof. Giuseppe Langella, il poeta Guido Oldani e la poetessa Franca Grisoni.

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